La fase di Ilenya, la bellissima Barbie, il gatto bianco e la blatta execrabilis, ovvero, l’amore sì, ma per rubare le casseforti: l’apice, cioè, dell’abiezione, dopo il quale potrebbe iniziare il riflusso verso la moralità.
Spero che la fase della blatta execrabilis – simbolizzata da Ilenya, in realtà una dolcissima, bellissima casertana men che trentenne – sia l’apice dell’abiezione dal quale in poi potrebbe iniziare il reflusso verso una non moralistica moralità.
Un’Ilenya dolcissima e bellissima – invero anche in virtù di troppo arrischiati ‘rifacimenti’, coerenti a una simile personalità – ma incredibilmente, subdolamente, surrealmente malavitosa.
Già nel 2006, usando non volentieri le pur necessarie (perché esplicative) locuzioni che seguono, scrissi L’uomo di merda ‘naturale’ e la cultura stercoraria, per esemplificare, nell’interesse della società, il degrado al quale eravamo giunti. Ma «l’uomo di merda ‘naturale’» non era l’apice.