La storia e' piena di nazioni che si sono viste ripudiare il proprio debito. E' avvenuto, ad esempio, in Iraq, quando Baghdad e Washington condonarono il debito che pesava sulle teste dei cittadini iracheni, perche' il governo venne giudicato "illegale" e tirannico.
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lunedì 20 febbraio 2012
Il 'DEBITO DETESTABILE' si puo' applicare al caso Grecia?
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mercoledì 25 gennaio 2012
BANCA MONDIALE: prestiti? Solo se lo meriti!
La Banca mondiale ha annunciato ieri di essersi dotata di una nuova tipologia di prestiti, a favore dei Paesi che ne faranno richiesta. Si tratta di linee di credito che saranno subordinate al raggiungimento di una serie di risultati considerati dall’istituto di Washington elementi-chiave per valutare il reale sviluppo sociale ed economico.
La World Bank verificherà infatti elementi come il tasso di vaccinazioni eseguite sulla popolazione, il livello di scolarizzazione, la fornitura di acqua corrente a determinate quote di abitanti o i progressi raggiunti in termini di riduzione del tasso di povertà (con particolare attenzione alle popolazioni rurali). «Si tratta di uno strumento che aiuterà i Paesi clienti della banca a raggiungere risultati duraturi nel tempo», ha sottolineato il presidente Robert Zoellick in un comunicato diffuso dall’organismo internazionale.
Secondo quanto riferito dall’agenzia France-Presse, tuttavia, le organizzazioni non governative storcono il naso. Il programma, sostengono, permetterebbe di aggirare le cosiddette “politiche di salvaguardia”, che vietano alla Banca mondiale di erogare finanziamenti che possano provocare danni alla popolazione o all’ambiente. L’istituto ha replicato che eviterà che ciò avvenga, e ha aggiunto che il ricorso al nuovo strumento sarà comunque limitato.
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mercoledì 18 gennaio 2012
Banca mondiale: Scende la crescita globale verso una crisi da cui “non si salva nessuno”
L’economia del pianeta crescerà solo del 2,5, rispetto alle previsioni del 3,6. Scendono zona euro, Usa, Cina, India, Giappone. La crescita nei Paesi in via di sviluppo sarà del 5,4; nei Paesi ricchi dell’1,4. Favorire ammortizzatori sociali e programmi di infrastrutture. I prezzi delle derrate alimentari sono scesi del 14%, ma il problema del cibo rimarrà cruciale per i Paesi poveri.
Pechino – La Banca mondiale ha tagliato le sue previsioni sulla crescita globale, mettendo in guardia anche le nazioni emergenti. Se la crisi persiste soprattutto nella eurozona, la discesa sarà molto dura e nessuna nazione verrà risparmiata.
Presentando il rapporto sull’economia globale, Justin Lin, capo economista dell’organismo, ha detto che l’economia del pianeta crescerà solo del 2,5% nel 2012 (rispetto alle previsioni del 3,6); l’area dell’euro si contrarrà allo 0,3% (su stime precedenti dell’1,8); gli Usa cresceranno del 2,2 (rispetto al 2,9). Per il 2012 vengono ritoccate anche le prospettive di crescita del Giappone (1,9% da 2,6); della Cina (8,4 dall’8,9) e dell’India (1,9 dal 6,5%)
I dati rilasciati oggi in Asia (ieri negli Usa), sono impressionanti se paragonati con le previsioni del 2011 (2,7%), del 2010 (4,1) e del 2009 (2,9). La Bm ha però anche aggiunto che “perfino giungere a questi debolissimi risultati è molto incerto” e che se l’eurozona peggiorasse ancora di più, il “risultato negativo sarebbe ancora più lungo e più profondo” della precedente crisi del 2008, e nessuna nazione sarebbe risparmiata.
La crescita per le nazioni in via di sviluppo sarà del 5,4% (la previsione era del 6,2) e quelle delle nazioni ricche dell’1,4 (dal 2,7 pronosticato).
La BM raccomanda di mettere al primo posto u impegno negli ammortizzatori sociali e lanciare programmi di infrastrutture. Essa fa notare che, anche grazie alla crisi, nella maggior parte dei Paesi in via di sviluppo molti prezzi sono scesi e l’inflazione è diminuita. Nonostante ciò, si aggiunge “la sicurezza del cibo per i più poveri – compreso il Corno d’Africa – rimane una preoccupazione fondamentale”. Da un picco nel febbraio 2011 (in corrispondenza con la “primavera araba”), i prezzi sono scesi del 14%.
domenica 15 gennaio 2012
Ecco come le banche uccidono le economie del terzo mondo e adesso lo stanno facendo con noi
John Perkins per oltre 20 anni economista in una delle principali società di consulenza ingegneristica, la Chas.T.Main, di Boston.
Successivamente imprenditore nel settore della produzione di energia elettrica e scrittore. Il suo libro più conosciuto è Confessions of an Economic Hit Man "Confessioni di un sicario dell'economia" - (2004)
Dal libro: "I sicari dell'economia sono professionisti ben retribuiti che sottraggono migliaia di miliardi di dollari a diversi Paesi in tutto il mondo. Riversano il danaro della Banca Mondiale, dell'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e di altre 'organizzazioni umanitarie' nelle casse di grandi multinazionali e nelle tasche di quel pugno di ricche famiglie che detengono il controllo delle risorse naturali del pianeta. I loro metodi comprendono il falso in bilancio, elezioni truccate, tangenti, estorsioni, sesso e omicidio. Il loro è un gioco vecchio quanto il potere, ma che in quest'epoca di globalizzazione ha assunto nuove e terrificanti dimensioni".
Si deve prendere coscienza delle reali politiche intraprese da governi, banche, società petrolifere, CIA, potere politico locale corrotto; e ben più grave è che gran parte dell'opinione pubblica non e' al corrente di niente.
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