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giovedì 23 febbraio 2012

L'Europa ha condannato la Grecia alla morte della democrazia


La Grecia è condannata alla recessione a vita, una sorta di carcere all'aperto che i cittadini greci impareranno presto ad odiare. Siccome chi ha prestato i soldi ai greci non si può permettere di mettere a bilancio una perdita pari ai titoli greci acquistati, allora si pretende di costringerli a ripagare il debito a prescindere da quanti soldi hanno effettivamente in tasca e da quanto riusciranno effettivamente a guadagnare.

martedì 21 febbraio 2012

Dall'Argentina ad Atene, il passo è breve


Mentre il pericolo di un default greco pare, almeno per il momento rientrato, sono numerosi gli economisti che, pensando al malato ellenico, rievocano la bancarotta argentina come lezione da cui trarre esempio. Per fare questo è necessario un passo indietro. 

lunedì 20 febbraio 2012

Il 'DEBITO DETESTABILE' si puo' applicare al caso Grecia?


La storia e' piena di nazioni che si sono viste ripudiare il proprio debito. E' avvenuto, ad esempio, in Iraq, quando Baghdad e Washington condonarono il debito che pesava sulle teste dei cittadini iracheni, perche' il governo venne giudicato "illegale" e tirannico. 

venerdì 17 febbraio 2012

Se il Fondo Monetario fa fallire gli Stati, ma l’Italia non lo sa


La sopravvivenza è la sopravvivenza, e il fatto che molte di queste nazioni sudamericane stanno soffrendo un po’ meno la crisi economica in atto nel mondo perché hanno un rapporto meno dipendente con banche, assicurazioni e agenzie di rating nordamericane ha certamente avuto il suo peso nella decisione di dare vita a questo organismo.

venerdì 20 gennaio 2012

Da Washington una "trappola" per l’Italia


“Bisogna essere più ottimisti rispetto a sei o sette mesi fa” sostiene Mario Draghi davanti ai banchieri centrali a congresso in quel di Abu Dhabi, terra di petrolieri e di sceicchi banchieri, visto lo shopping in Unicredit. Eppure il presidente della Bce, non più tardi di una setimana fa, aveva sferzato i deputati dell’Europarlamento sillabando, nell’emiciclo di Straburgo, che “la situazione è gravissima, in netto peggioramento”. A quale versione credere?
L’Italia vista dal Fondo monetario internazionale va verso una recessione profonda, soprattutto il 2012 sarà peggio del previsto: il Pil italiano è visto in calo del 2,2% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013. “La ripresa globale è minacciata dalle crescenti tensioni nell’area dell’euro” prevede l’Economic Outlook dell’istituzione di Washington che si accinge a raccogliere mille miliardi per sostenere i paesi in difficoltà nei prossimi anni (ogni riferimento all’Italia è puramente intenzionale). Ma le Borse, a giudicare dai numeri, hanno già archiviato il peggio. Rispetto alla metà di settembre, quando l’allarme cominciava a risuonare in tutti i desk della finanza globale e nelle cancellerie del G20, lo Standard & Poor’s 500 segna un rialzo del 26% a Wall Street, l’indice Dax cresce a Francoforte del 19%, la derelitta Milano, che ne ha viste di tutti i colori, è sopra del 13%.
Eppure da allora si sono moltiplicate le notizie negative. A settembre ci si stracciava le vesti di fronte alla prospettiva di un taglio “volontario” del 30% dei crediti dei privati verso la Grecia. Ora si viaggia sul 50% o anche più. Il governo in carica a Palazzo Chigi negava nei suoi documenti ufficiali la prospettiva della recessione, oggi già in corso. A Madrid il governo uscente prevedeva un deficit del 6%. In realtà è due punti di più. Si dava per scontato, infine, che il rafforzamento del Fondo salva-Stati era questione di giorni. Al contrario, l’odissea dei quattrini che non ci sono è tutt’altro che finita. In cambio, l’Eba chiede alle banche di casa nostra quattrini veri, da vesare entro giugno.

NON E' CRISI, E' TRUFFA!


Il nuovo libro di Salvatore Tamburro, intitolato:

<<NON E' CRISI, E' TRUFFA!>>

sottotitolo: Come i banchieri ci stanno derubando


Quella che fanno passare agli occhi della gente come crisi, in realtà non è altro che la conseguenza di operazioni ben progettate a monte dall'oligarchia al potere, ossia banche e corporation; in realtà si tratta di una truffa che grava sulle spalle della collettività, chiamata a sostenere sacrifici e misure di austerità imposte proprio dagli stessi fautori di questa grande truffa.  

casa editrice: Edizioni SI

Uscita prevista per FEBBRAIO 2012 in tutte le librerie e con presentazioni in tutta Italia.

Si ringrazia, oltre alla casa editrice:

- Avv. Alfonso Luigi Marra per la prefazione
- Loreto Terranova ed Emily Lista per le magnifiche vignette
- Il movimento D.D.S.M. , NO-Censura e il PAS-Fermiamolebanche
- Maria Cristina Spano per le correzioni
- Ada Palma per la fotografia
- Riccardo Barboni per la regia video



Salvatore Tamburro

domenica 15 gennaio 2012

Ecco come le banche uccidono le economie del terzo mondo e adesso lo stanno facendo con noi


John Perkins per oltre 20 anni economista in una delle principali società di consulenza ingegneristica, la Chas.T.Main, di Boston. 

Successivamente imprenditore nel settore della produzione di energia elettrica e scrittore. Il suo libro più conosciuto è Confessions of an Economic Hit Man "Confessioni di un sicario dell'economia" - (2004)

Dal libro: "I sicari dell'economia sono professionisti ben retribuiti che sottraggono migliaia di miliardi di dollari a diversi Paesi in tutto il mondo. Riversano il danaro della Banca Mondiale, dell'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e di altre 'organizzazioni umanitarie' nelle casse di grandi multinazionali e nelle tasche di quel pugno di ricche famiglie che detengono il controllo delle risorse naturali del pianeta. I loro metodi comprendono il falso in bilancio, elezioni truccate, tangenti, estorsioni, sesso e omicidio. Il loro è un gioco vecchio quanto il potere, ma che in quest'epoca di globalizzazione ha assunto nuove e terrificanti dimensioni".

Si deve prendere coscienza delle reali politiche intraprese da governi, banche, società petrolifere, CIA, potere politico locale corrotto; e ben più grave è che gran parte dell'opinione pubblica non e' al corrente di niente.


venerdì 13 gennaio 2012

IL SIGNORAGGIO: UNA GUERRA INVISIBILE CONTRO IL POPOLO