domenica 5 agosto 2012

ATTACCO ALL’ITALIA, un piano concepito nel 1992


ATTACCO ALL’ITALIA, un piano concepito nel 1992 ed oggi condotto quasi a termine

ATTACCO ALL’ITALIA, un piano concepito nel 1992 ed oggi condotto quasi a termine
di NITANO, La Nuova Italia
                                     Appena sei mesi di governo tecnico a guida Monti, hanno fatto toccare con mano agli Italiani la logica spietata della dittatura finanziaria imposta progressivamente dalle grandi lobby europee. La nostra sovranità nazionale è stata smantellata e ceduta con la scellerata ratifica del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) e del Fiscal compact.

sabato 4 agosto 2012

Dr. Rath: appello a Berlino

Economisti voltagabbana...

DOPO ROUBINI, ORA ANCHE KRUGMAN: I VOLTAGABBANA DELL'EURO
da Byoblu
Paul Krugman


di Paolo Becchi @pbecchi


Ho sempre pensato che il problema degli “intellettuali organici“ fosse tipicamente italiano e che avesse a che fare con l'egemonia culturale di gramsciana memoria. Oggi però le cose sono molto cambiate: rimasti orfani delle „grande narrazioni“ e delle ideologie politiche ad esse riconducibili, gli intellettuali sono diventati organici al regime dominante.


Questo è particolarmente evidente nel nostro paese.

Si afferma che in Italia non ci sono soldi...

Fuori i soldi!

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Quando si afferma che in Italia non ci sono soldi, che non si possono fare tagli, si afferma una colossale balla.

I tedeschi non sono disposti a fare da bancomat


Com'e' cattiva la Merkel!
di Beppe Scienza - 03/08/2012
Fonte: Il Blog di Beppe Grillo


"I tedeschi non sono disposti a fare da bancomat per la classe politica italiana, non sono disposti a coprire i debiti che gli italiani hanno contratto. La storia degli eurobond è qualcosa per cui ci si indebita insieme e poi si paga insieme, peccato che chi si indebita di più, in questi casi, sarebbe l’Italia.

Conflitti tra produzioni industriali e ambiente


Fumo o fame: quando l'operaio è alla mercè del capitale
di Paolo Cacciari - 03/08/2012
Fonte: Il Manifesto
ilva taranto 20120802
Chinfinita tristezza provoca il dover constatarchnel XXI secolo, nell'ottava o nona potenzaeconomica mondialeil lavoro e la salutsiano ancora posti in una condizionduale, dicotomica.
In un bellissimo documentario («Ultimi fuochi» di Manuela Pellarin) sulla condizionoperaia negli anni '60 del secolo scorso, un operaio del Petrolchimico di Porto Marghera rispondeva mesto alla domanda sul perché accettassuna condizionlavorativa così rischiosa con questduparole«Fumo o fame».

Fini: sarà il modello a implodere da solo

Dell'implosione dell'Occidente
di Massimo Fini (a cura di Eugenio Barraco e Luca Cancelliere) - 03/08/2012
Fonte: ereticamente 

Massimo Fini è nato a Cremeno (Lecco) nel 1943. Figlio di padre toscano e madre ebrea russa, dopo una laurea in giurisprudenza all’Università Statale di Milano e un breve periodo come impiegato alla Pirelli di Milano, ha abbracciato la carriera giornalistica lavorando per i seguenti quotidiani e periodici: L’Avanti,L’EuropeoLinusIl BorgheseL’IndipendenteIl Gazzettino di VeneziaQuotidiano Nazionale (Il Resto del CarlinoIl GiornoLa Nazione), Giudizio UniversaleLa Voce del Ribelle, Il Fatto Quotidiano.

venerdì 3 agosto 2012

Cresce l'esercito che dice no all'euro


Cittadino DEVI SAPERE che il DEBITO PUBBLICO è INSANABILE


Cittadino DEVI SAPERE che il DEBITO PUBBLICO è INSANABILE
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=361865163887115&set=a.145529325520701.36299.145336488873318&type=1&relevant_count=1

Quando saprai Tutta la Verità e che presto , molto presto
FINIREMO MALISSIMO .... FARAI ancora finta di nulla ,
delegherai ancora a tutta la Politica Corrotta e Connivente con
i Grandi Poteri Finanziari , che questa CRISI l'hanno creata,
la pseudo-soluzione, che non è altro che un loro piano di svendita dello stato/stati, per creare un'Oligarchia Finanziaria Conclamata Ufficiale a capo dell'Europa e non malamente celata come lo è ora ?

PRENDITI TUTTO IL TEMPO CHE OCCORRE
per guardare tutto il materiale allegato ai vari link,
perchè TU CAPISCA cosa ti è stato taciuto,
per evitare che TU INSORGESSI.
E poi fallo sapere agli altri.

Dove sono i soldi?


Riflessioni sulle Scienze

di Alberto Viotto, riflessioni.it    indice articoli

 

Dove sono i soldi?  Luglio 2012

  • Nelle casseforti degli stati?
  • In banca?
  • Nel portafoglio dei privati?
  • Scalda le rotative
  • Sfida al lettore

Dove sono i soldi?Nel mondo ci sono un sacco di soldi. Per restare nel giardinetto dell’euro, il valore di tutte le banconote circolanti, la cosiddetta “massa monetaria M0”, è di 850 miliardi di euro, circa 2.800 euro a testa per ognuno dei 300 milioni di abitanti della zona. Significativamente, 290 di questi miliardi, circa un terzo (1), sono in tagli da 500 euro che probabilmente molti di noi non hanno mai visto dal vero, ma sono molto apprezzati dalla malavita per le sue transazioni in contanti.

Com'e' cattiva la Merkel!

Buon Medio Evo a tutti

Ben tornati nel Medio Evo

di Simone Boemio

LEGGE 2 agosto 2008, n. 130 - Ratifica del Trattato di Lisbona

LEGGE 14 maggio 2010, n. 84 - Ratifica del trattato di Velsen (Eurogendfor)

LEGGE COSTITUZIONALE 23 Aprile 2012, n. 1 - “Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale"

LEGGE 23 luglio 2012, n. 114 - Ratifica del Fiscal Compact

LEGGE 23 luglio 2012, n. 116 - Ratifica del Meccanismo Europeo di Stabilità

  Perugia 2 Agosto 2012

 Tra Medio Evo e Rinascimento 


Dopo anni fatti di capocciate negli articoli di economia difficili da capire, di discussioni con amici e parenti, di pubblicazioni e post sul web, con la recente ratifica del MES e del FISCAL COMPACT da parte dei nostri dipendenti di Montecitorio, Palazzo Madama e Quirinale e grazie alla complicità del nostro sistema mass-mediatico (salvo qualche rarissima eccezione), ho "finalmente" capito una cosa:

NOI CITTADINI NON CONTIAMO NULLA E DOBBIAMO SOLAMENTE PAGARE

De Vincenzo: Sara? Ho licenza di stupro

Banche, il crollo di un mito


TU CHE LAVORI IN BANCA


Quando ero studente al liceo il sogno di molti ragazzi era di laurearsi in materie economiche per poi intraprendere un percorso di crescita professionale alle dipendenze di una banca locale, sperando negli anni successivi di fare il grande salto con una chiamata da una grande realtà bancaria di caratura nazionale. Allora esistevano tre grandi banche di interesse nazionale, Credito Italiano, la Banca Commerciale e la Banca Nazionale del Lavoro, ognuna di loro presente con le loro faraoniche sedi in ogni centro storico di capoluogo di provincia. Non erano solo i ragazzi che miravano a questo obiettivo, anche i loro genitori li spronavano ed incentivavano a dare il meglio a scuola confidando in una futura occupazione all'interno di una banca di prestigio, grazie magari ad un percorso di studi caratterizzato da risultati di eccellenza.

Avviso di garanzia per i vertici Fonsai


Arriva l'affondo dei giudici torinesi Avviso di garanzia per i vertici Fonsai

Nuova offensiva del Tribunale contro l'ex galassia Ligresti. La Procura di Torino ha fatto scattare un avviso di garanzia per alcuni amministratori ed ex amministratori di Fonsai, con l'ipotesi di falso in bilancio per il periodo 2008-2011 e ostacolo all'attività di Vigilanza. Nel mirino ci sono le operazioni immobiliari già denunciate dal collegio sindacale e una politica di bilancio basata su riserve ridotte al lumicino.

La Procura di Milano indaga su Nagel, ad di Mediobanca

Così la Procura muove contro il banchiere

Luca Fazzo - Ven, 03/08/2012 - Il Giornale


Milano - Avere aiutato sottobanco Salvatore Ligresti e la sua famiglia, in barba alle prescrizioni della Consob sulla operazione Unipol-Fonsai: è questa in sostanza l'accusa che la Procura di Milano muove ad Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, indagato per ostacolo all'attività degli organismi di vigilanza. All'indomani del lungo interrogatorio di Nagel da parte del pubblico ministero Luigi Orsi si delineano con maggiore chiarezza i motivi dell'accusa. L'elemento chiave è ovviamente l'accordo segreto del 17 maggio con Ligresti, che Nagel ha ammesso di avere siglato solo per «presa visione» al fine di assicurarsi un comportamento «rettilineo» da parte della famiglia siciliana nell'operazione ed evitare da parte dell'Ingegnere di Paternò e dei suoi tre figli colpi di coda che facessero saltare il progetto. Per la Procura il documento è un'intesa a tutti gli effetti, che prometteva a Ligresti una serie di privilegi in cambio dell'uscita di scena.

Rimandiamo Monti al mittente

Basta con Monti

Imposte più alte, consumi crollati e spread senza soluzione. Altro che ricandidarlo a premier, rimandiamolo a casa

                   Settimana decisiva, sostengono gli esperti, per la tenuta dell’euro e,quindi,per i con­ti dell’Italia. È ormai un anno che sentia­mo dire che la settimana decisiva è quella che verrà. Sono scettico e temo che tra sette giorni ci ritroveremo a scrivere la stessa cosa. Sempre gli esperti ci dicono che se siamo ancora vivi è perché sono arrivati Monti,l’Imu,gli aumenti delle tasse, i blitz di Cortina, la riduzione dell’utilizzo del con­tante e altre misure depressive che ben conoscia­mo.

giovedì 2 agosto 2012

Il Giornale: I miti da sfatare sull'uscita dall'euro


Via dall’euro prima che Monti lira


Via dall’euro prima che Monti lira

Dunque il conto alla rovescia dell’euro è prossimo allo zero. Il countdown è ormai roba da dita di una o al massimo due mani per l’Italia. Per la Grecia, beati loro, è solo questione di giorni. Tra poco riabbracceranno la loro (povera) dracma. Intanto la moneta unica europea per gli investitori esteri è a tutti gli effetti carta straccia.Ma lo è pure per quelli italiani che già da tempo hanno portato i soldi nei paradisi fiscali, oppure li hanno convertiti in valute estere o in beni preziosi. In Italia, col cerino dell’euro in mano, sono rimasti solo i poveri martiri cornuti e mazziati.

Sara: parla Max Scar, teste dello stupro di Stato



Sara: parla Max Scar, teste dello stupro di Stato. Marra chiede: indagine sull'indagine + Commissione Parlamentare




Leggi le dichiarazioni di Massimo Scarpati (Max Scar), che anch'egli ha recitato alcune scene del porno di Sara, poi tagliate, il quale racconta come sono andati i fatti. 
Fatti dai quali è chiaro che questo film porno costituisce uno stupro di Stato di cui la magistratura ha consentito la illegittima pubblicazione in virtù di una sorta di neo-ipergarantismo filo-stupratorio, ma in realtà allineandosi, con una determinazione tanto più grave quanto più inconscia e stupida, agli intenti del potere bancario, che è il mandante. 

mercoledì 1 agosto 2012

L’Euro è una truffa


L’Euro è una truffa


10 LUGLIO, 2012
 di ALBERTO MORI in TEORIA DEL COMPLOTTO 
In merito all’interrogazione dell’europarlamentare Marco Scurria, è giunta la risposta da parte dell’Unione Europea: l’Euro è una truffa.
euro truffa L’Euro è una truffa
Dopo una prima interrogazione parlamentare dell’Onorevole Mario Borghezio, riguardante la proprietà giuridica dell’euro, il 16 giugno 2011 la commissione europea, nella persona di Olli Rehn, aveva risposto che le banconote appartengono al momento della loro emissione, all’Eurosistema e quando messe in circolazione, al titolare del conto sul quale sono addebitate.
Sciogliendo l’arcano mistero della terminologia puramente tecnica usata dal commissario europeo, le banconote sono in realtà proprietà dell’Eurosistema, così come riportato in tutte le lingue sulle stesse (Banca Centrale Europea).

Dossier: Unione europea e Euro

www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e società - 21-07-12 - n. 419

Dossier
 
Unione europea e Euro
 

SIGNORAGGIO: Padre Quirino lancia un appello

Dossier sul governo Monti

www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 24-07-12 - n. 419
Dossier
Governo Monti

John Perkins - Report Rai Tre

Uscire dall'Europa si può


Uscire dall'Europa si può! Ecco come...

lucio battisti paolo becchi

di Paolo Becchi, dal Blog di Byoblu
Uscire dall’Europa è impossibile? È forse uno “slogan falsità”, come cantava Lucio Battisti? Poiché, sul punto, vi è una certa confusione, forse è bene riassumere brevemente le procedure di “exit” definite dal Trattato di Lisbona.

Il diritto di “recedere” dagli obblighi assunti nel corso del processo di integrazione europea è sempre stato considerato, almeno implicitamente, compatibile con la natura volontaria dell’adesione, da parte degli Stati membri, alla Comunità. Ciò che garantisce la “tenuta” del sistema europeo, del resto, sono decisioni di natura politica, prima ancora che giuridica: nulla può impedire che, con un atto di forza, uno Stato, rivendicando la propria piena sovranità, decida di “stracciare” un trattato. 

Cercasi due volti vuovi per web-tv


Cercasi due volti vuovi per web-tv di PAS-FLB, cultura, impegno, dizione, presenza

PAS-FermiamoLeBanche cerca due volti nuovi per la sua web-tv, gradito buon livello culturale, interesse per le tematiche politiche, sociologiche ecc., corretta dizione, presenza, luogo di lavoro Roma. 


Inviare curriculum e foto a: 
alfonsoluigi@marra.it


PAS-FLB