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domenica 29 gennaio 2012

Così le banche speculano coi soldi della BCE


Gli istituti di credito ricomprano le loro obbligazioni invece di finanziare le imprese. Grazie a queste operazioni finanziarie, Unicredit potrà incassare fino a 500 milioni di euro di utili. L’argomento è di quelli che i banchieri preferiscono evitare con cura.

giovedì 19 gennaio 2012

L'Avv. Alfonso Luigi Marra ci illustra la "class action" contro Unicredit


L'avv. Alfonso Luigi Marra ci illustra l'azione giudiziaria di massa nei confronti di Unicredit promossa dal Comitato PAS-FermiamoLeBanche, volta a far restituire ai cittadini frodati i soldi persi in quella che sembra un'operazione speculativa;

·  Avvocato abbiamo appreso la notizia che PAS-FermiamoLeBanche promuoverà una class action contro unicredit: ci illustra l'iniziativa?
Allora, innanzitutto precisiamo che non si tratta di una generica class action, ma un'azione giudiziaria di massa fatta di singole, incisive ed economicamente rilevanti azioni restitutorie e risarcitorie basate sulla ricostruzione della intera posizione creditizia verso la banca anche in relazione a credito frutto di rapporti di conto corrente o di affidamento. Nel caso di Unicredit non è stata commessa una sola illiceità, ma è fraudolenta l'intera strategia speculatoria di questa gentaglia, che sta producendo conseguenze drammatiche a danno di milioni di famiglie italiane ... 
· Come è nata l'idea di un'azione giudiziaria di massa?
Abbiamo deciso di intervenire per offrire tutela alle persone frodate da Unicredit le quali, circuite dalla disinformazione mediatica, non sanno cosa fare.

Monte dei Paschi: è rischio nazionalizzazione


Fari puntati su Monte dei Paschi, che rischia sempre di più di la nazionalizzazione "parziale o totale". E' quanto afferma un articolo del Financial Times, che riporta le preoccupazioni delle autorità di regolamentazione europee. 
Insieme a Commerzbank, spiega il quotidiano britannico, MPS potrebbe infatti non essere capace di presentare piani credibili sul miglioramento del proprio capitale, tanto che le stesse autorità affermano che "una iniezione di mezzi freschi" da parte dell'Italia -nel caso di Monte dei Paschi- e dalla Germania -nel caso di Commerzbank - "è quasi inevitabile". Si tratta, ha detto un funzionario, "di grandi casi".
Gli stress test che sono stati lanciati lo scorso dicembre dallo European Banking Authority (Eba) hanno messo in evidenza per MPS un bisogno di capitale di 3,3 miliardi di euro; nel caso di Commerzbank, il buco sarebbe di 5,3 miliardi. 
Entrambe le banche non hanno rilasciato alcun commento sul rischio che debbano bussare alle porte dei relativi stati, e anzi hanno insistito sulla loro capacità di risolvere la questione. 

Tra le banche europee più importanti, recentemente solo Unicredit, la banca numero uno per asset, ha lanciato un'operazione di aumento di capitale. Gli analisti intervistati dal Ft sottolineano però che il forte tonfo del titolo seguito all'annuncio rappresenta per altri istituti di credito un deterrente nell'andare nella la stessa direzione.

Forti, dunque, i timori sul futuro di MPS, che secondo il Financial Times è al rischio maggiore di essere costretta, almeno, a una nazionalizzazione parziale. Tre fonti di mercato hanno affermato che in questo caso, interverrebbe la Cassa Depositi e Prestiti, che potrebbe fornire fondi o direttamente alla banca o indirettamente, attraverso il principale azionista, la Fondazione Monte dei Paschi.

FONTE