domenica 30 settembre 2012

Crisi, anche Parigi scende in piazza


Crisi, anche Parigi scende in piazza
contro l'austerity e il trattato fiscale Ue

Dopo i cortei in Grecia, Spagna e Portogallo, più di cinquantamila persone hanno partecipato alla manifestazione, organizzata dal Fronte delle sinistre, contro il Fiscal compact e le misure di rigore decise dal governo e dal presidente Hollande

PARIGI - Dopo lo sciopero generale che ha bloccato Atene 1 e le grandi manifestazioni di Madrid 2 e Lisbona3, anche Parigi scende in piazza contro le misure rigoriste decise dal governo e contro il trattato fiscale europeo. Decine di migliaia di persone, almeno 50mila stando al Front de gauche che ha organizzato la mobilitazione, hanno partecipato al primo corteo della sinistra contro la politica del presidente socialista, Francois Hollande.
Sessanta organizzazioni, a due giorni dall'inizio dell'esame in parlamento del Fiscal compact, hanno messo in piedi questa prova generale di autunno caldo, al grido di "Resistenza!", da place de la Nation a place d'Italie, passando per la Bastiglia dove soltanto quattro mesi fa Hollande aveva celebrato il suo trionfo.

"Oggi è il giorno in cui il popolo francese comincia a mobilitarsi contro la politica di austerity", ha detto Jean-Luc Melenchon, copresidente del Fronte delle sinistre, battuto alle presidenziali e adesso già in trincea. Al suo fianco, l'extrasinistra al completo, dal leader comunista Pierre Laurent agli ex candidati del Nuovo partito anticapitalista, Philippe Poutou e Olivier Besancenot. Non ci sono rappresentanti ufficiali della sinistra socialista dissidente con la politica del governo né dei verdi, apertamente anti-Fiscal compact, ma secondo Melenchon i militanti di queste componenti sono numerosi nel corteo.

Quello odierno rischia di essere l'inizio di una grande mobilitazione in Francia, dove l'8 ottobre scenderanno in piazza a Parigi anche i sindacati per protestare contro il governo, in questi giorni in particolare difficoltà sul fronte delle imprese che chiudono o mettono i lavoratori in cassa integrazione.
(30 settembre 2012)


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