BENE LA CGIL, ORA ALTERNATIVI A MONTI E NAPOLITANO
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Per ora la Cgil “tiene la posizione” e infatti Susanna Camusso ha ribadito che ”L’intesa sulla produttività è coerente con la politica del Governo, che scarica sui lavoratori i costi e le scelte per uscire dalla crisi. Si è persa un’occasione”.
Allo stesso tempo il Presidente della Repubblica Napolitano, riferendosi al ruolo di Mario Monti, ha dichiarato che non è candidabile in quanto senatore a vita e che, se ce ne fosse bisogno, i partiti “possono chiamarlo” dopo il voto.
E’ evidente che, a questo punto, tutte le energie disponibili delle forze di sinistra italiane devono essere concentrate a costruire una forte opposizione sociale che – nel Paese – dia sostanza e ragione alla scelta contrappositiva della Cgil. Inoltre c’è bisogno che si lavori il più possibile, unitariamente, per scongiurare che torni a governare Monti o qualcun altro che non vede l’ora di riproporre la sua massacrante agenda rigorista.
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