martedì 1 maggio 2012

Monti, Robin Hood al contrario

Monti, Robin Hood al contrario
http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/04/30/monti-moderno-robin-hood-togli-ai-soldati-per-dare-ai-produttori-di-armi/#comment-51530
di Marcello Foà

Il sempre informato Franco Bechis, in questo articolo, svela un’altra delle tante sorprese del governo Monti. Il ministro della Difesa Gianpaolo di Paola vuole ridurre gli effettivi dell’esercito da 190’000 a 150’000. La ragione è al passo dei tempi: bisogna risparmiare e infatti questa misura permetterà un minor esborso per lo Stato per 2,2 miliardi.
Ci sarebbe da chiosare – e non poco – sulle ragioni e l’utilità di un passo del genere, evidenziando ad esempio come lo Stato abbia bisogno di più sicurezza e non meno oppure che i primi risparmi si potrebbero ottenere ritirandoci dalle tante missioni all’estero che non hanno più senso, a cominciare da quella in Afghanistan, ma lasciamo perdere; possiamo anche prendere per buone le spiegazioni ufficiali.
Bechis però svela che i 2,2 miliardi risparmiati in realtà non serviranno ad abbattere il debito pubblico ma verranno reinvestiti… in armamenti. L’editorialista di Libero se ne scandalizza e ha ragione. Io però non mi meraviglio. Questa è solo una conferma, anzi l’applicazione all’Italia di un modello collaudato all’estero e descritto con straordinaria precisione da Janine Wedel, autrice da me molte volte citata. Presunti tagli alla spesa pubblica si risolvono in realtà in gigantesche regalie, sovente monopolistiche e senza concorso pubblico, ad aziende private, lontano dai riflettori dei media che di solito nemmeno si accorgono di certi maneggi.
E infatti è quel che sta accadendo. Pochi, a parte Bechis, il sottoscritto e pochi altri, criticheranno Monti e Di Paola, nessuno ricorderà i loro legami con certi ambienti internazionali che di queste e di altre liberalità si nutrono, nessuno spiegherà retroscena e finalità di un modello di potere che, come spiega la Wedel, scardina la democrazia e il libero mercato.
Tanto pagano i cittadini, come al solito…

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